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Sabato 31 Luglio 2010

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Idrocolonterapia


A causa di una alimentazione sbilanciata o a base di cibi contenenti conservanti chimici estranei allo scenario dell’ambiente intestinale, così pure per l’uso continuato di farmaci come lassativi e antibiotici, questa flora buona non risponde favorevolmente alle esigenze del corpo, ma viene sostituita da una nuova, “cattiva” perché idonea, che ha solo il pregio di sapersi adattare alla nuova condizione squilibrata dell’intestino.

I nuovi colonizzatori, muffe, funghi e in particolare Candida albicans, sono anaerobi e così sopravvivono e si duplicano in assenza di ossigeno, producendo aria, fermentazioni, putrefazioni e sostanze tossiche che, assorbiti dai capillari intestinali, provocano una sorta d’inquinamento chimico dell’organismo.

La seconda indicazione è il disagio psicologico e lo stress.
Nell’organismo lo stress causa variazioni neuro-ormonali, con conseguenze patologiche, che riguardano pelle, sistema respiratorio, circolazione, naturalmente sistema nervoso e disturbi di carattere generale, di fatto collegati con l’intestino.

La psicologia di questi ultimi anni ha indagato molto sui rapporti tra stress, emozioni e malattia e sono stati identificati i profili di personalità e i comportamenti che preludono con un’alta probabilità, a disturbi funzionali o a malattie del colon.

Ed ecco perché anche molte malattie croniche traggono giovamento dall’idrocolonterapia. Non solo mal di testa, nervosismo, alito cattivo, riniti, acne, dermatiti, eczemi, stanchezza cronica, ma anche invecchiamento della pelle, cattivo umore, malessere generale, caduta delle difese immunitarie per la compromissione delle placche di Peyer; stazioni linfoghiandolari che rappresentano l’80% circa del potenziale immunitario.

Ricerche effettuate hanno rilevato che l’intestino può rappresentare danni strutturali anche quando la persona non se ne rende conto.

Quasi sempre si rilevano vere e proprie incrostazioni imputridite, per un peso complessivo che può arrivare a qualche chilogrammo.
Questi residui accumulati insieme alle sostanze tossiche prodotte da una flora batterica alterata, come ammoniaca, fenolo, indolo e altre, avvelenano il corpo fino a produrre malattie di vario genere, portano all’indebolimento del sistema immunitario e infine ad una predisposizione alle gravi malattie del colon.

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